LA CURA DIMAGRANTE DELL’OSPEDALE SERRISTORI

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LA CURA DIMAGRANTE DELL’OSPEDALE SERRISTORI

COMUNICATO DEL M5S REGGELLO

Oggi  27 ottobre 2017,in consiglio comunale è stata discussa la nostra mozione sul Serristori ove, nel rappresentare le criticità del nosocomio è stato chiesto al sindaco un incontro pubblico per far spiegare alla cittadinanza il futuro del presidio ospedaliero. Abbiamo ritenuto fondamentale questo passaggio perché alla popolazione valdarnese sono stati sottratti servizi sanitari a fronte di continue e puntuali promesse (specialmente vicino alle elezioni) che l’hanno così snellito da renderlo anoressico. Per capire cosa abbiamo perso negli anni e che la politica e gli organi regionali e della ASL non menzionano mai, vogliamo ricordare che il Serristori è passato dai 200 posti letto iniziali agli attuali 60 posti letto, certificabile dalla chiusura del centro nascite e dell’unità operativa di maternità e ginecologia nonché del reparto di pediatria che da servizio che garantiva l’attività sulle 24 ore è attualmente aperto solo la mattina e soggetto nel recente periodo ad un ulteriore ridimensionamento bloccato grazie alla mobilitazione dei cittadini, alla chiusura del Servizio Psichiatrico diagnosi e cura che comprendeva 9 posti letto aperto sulle 24 ore e alla sua riconversione in centro terapeutico psichiatrico h12 con soli 4 posti letto di appoggio per attività giornaliere, la scomparsa della chirurgia generale e dell’ortopedia che se negli anni trascorsi potevano insieme contare su 60 posti letto oggi non arrivano a 14 posti letto per la chirurgia, all’utilizzo di 2 posti letto della medicina B per gli interventi di Ortogeriatria. A questo si aggiunge il ridimensionamento della Subintensiva che da due infermieri per turno si è assestata ad una singola presenza infermieristica e che dai 4 posti letto iniziali si ritrova con soli 2 posti letto. La Cardiologia che fino a qualche anno addietro era aperta sulle 12 ore con 4 cardiologi attualmente è aperta solo per 6 ore al giorno.
Le sale operatorie su cui sono stati fatti investimenti, vengono impiegate per interventi di chirurgia minore.
Altri servizi hanno subito i cosiddetti ridimensionamenti o sono in crisi per carenza di personale come l’Endoscopia, il Laboratorio Analisi e la Radiologia.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo voluto ricordare, con i dati alla mano, quanto abbiamo perso e quante sono state vane le “chiacchere di promesse politiche”.
La prima cosa che vorrei fosse chiara è che i primi ad essere tutelati devono essere i pazienti e gli utenti come tutto il personale ospedaliero che si prodiga ogni giorno per dare un servizio adeguato.
Sarebbe stato opportuno che alla mozione delle opposizioni dove si chiedeva al Sindaco di organizzare un incontro pubblico con la presenza dell’Assessore alla Sanità Stefania Saccardi si fosse votato a favore all’unanimità, in realtà è stata respinta.
Informare e coinvolgere i cittadini in questioni così basilari con un confronto con la cittadinanza per spiegare qual è il futuro del presidio ospedaliero sarebbe stato molto “democratico” (visto che vi chiamate Partito Democratico) evidentemente ci dobbiamo ancora una volta accontentare delle interviste e degli articoli dell’Assessore alla Sanità Regionale per decifrare il futuro del nostro ospedale.
I preoccupanti dati rilasciati da Cobas, Calcit e Salvare il Serristori ci sono stati contestati dall’assessore alla salute del Comune di Reggello quindi quale migliore occasione per confrontarli e confutarli se non un incontro con chi si ritiene più attendibile? Che ci contestino punto per punto le nostre preoccupazioni invece di svicolare e sminuire il problema.

http://valdarnopost.it/news/respinta-in-consiglio-la-mozione-per-l-incontro-pubblico-sul-serristori-il-commento-di-m5s-e-per-reggello

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