La città metropolitana e (forse) il vantaggio di farne parte

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La città metropolitana e (forse) il vantaggio di farne parte

Dopo il clamore suscitato da Greta Thunberg riguardo della difesa dell’ambiente, se non teniamo conto dei fiumi di parole,  concretamente poco è stato fatto, anche in termini di viabilità locale, per contenere i danni e diminuire l’impatto ambientale.

Il nostro Valdarno fa parte della città metropolitana di Firenze che ha posto in essere un programma di Trasporto Pubblico Locale tale da suscitare “preoccupazioni” anche per le Amministrazioni di Figline e Reggello, soprattutto per la prossima riapertura delle scuole.

Unendomi alle perplessità presentate dalle due amministrazioni, pongo però un altro interrogativo alla Città Metropolitana, a difesa dei cittadini e  dell’ambiente.

Congiungersi alla città madre, Firenze, dovrebbe essere agevolato e soprattutto dovrebbe essere disincentivato l’uso di mezzi privati, così da diminuire le emissioni di gas di scarico. Raggiungere però  Firenze con il treno, per un cittadino valdarnese, significa spendere oltre 11 euro a/r (più disagi vari). Ma il Valdarno fiorentino non dovrebbe essere considerato territorio all’interno della cintura della Città Metropolitana, alla stregua di Scandicci? E quindi  il costo di un biglietto della tratta Figline-Firenze per un reggellese residente, dovrebbe essere pari a quello di un biglietto di una corsa cittadina. Se vogliamo abbattere le PM 10 e le polveri sottili si può concretamente aiutare l’ambiente utilizzando il treno.

Propongo pertanto l’adozione di una tariffa agevolata per utenti che vogliano utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il capoluogo, visto che siamo cittadini metropolitani.  Oltre alla controversa rotonda all’uscita del casello di Incisa (ancora ferma mentre a San Giovanni in 48 ore è stata allestita la nuova rotatoria), vorremo che parte dei finanziamenti stanziati dall’Unione Europea (320 mila a favore della Città Metropolitana di Firenze e 1,6 milioni a favore delle altre realtà del territorio fiorentino) si concretizzassero in azioni che avrebbero immediatamente impatto positivo sui cittadini e sull’ambiente, facendo ricorso anche alle tariffe integrate permettendo l’uso di più mezzi. Credo che i cittadini in uno qualsiasi dei comuni della città metropolitana abbiano gli stessi diritti e pertanto dovrebbero accedere ai servizi di  trasporto pubblico utilizzando le stesse tariffe, altrimenti ci saranno utenti di serie A e di serie B.

Auspico che il Sindaco della Città metropolitana si coordini anche con la Regione per risolvere la questione molto importante, di diminuire il traffico su gomma. Ma solo incentivando e rendendo competitivi i servizi riesci ad abbattere l’uso sproporzionato di mezzi utilizzati nella viabilità della cintura metropolitana, di conseguenza la riduzione dei materiali inquinanti nell’ambiente.