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Sanità Toscana un eccellenza? Ma per chi?

Il Consiglio Regionale della Toscana delibera 9 MILIONI PER RIPIANARE LE PERDITE DI ESERCIZIO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE, ma chi paga veramente?
Alla fine di Maggio nell’aula del Consiglio Regionale è passata la Proposta di Legge “Ricapitalizzazione ammortamenti non sterilizzati delle Aziende Sanitarie l.r 19/2019
In sintesi si delibera che da oggi fino al 2037 verranno sottratti dal bilancio fino a 9 milioni di euro annue che verranno destinati a ripianare le perdite di esercizio accumulate dal Sistema Sanitario della Regione Toscana. Tutto questo avviene in un Consiglio Regionale dove tra voti favorevoli ed astensioni per evitare il commissariamento, si fa passare questa decisione che ricade sui cittadini.
L’ex assessore alla sanità, Enrico Rossi ora Presidente della Regione che ha sempre declamato la magnificenza ed eccellenza della sanità toscana, non sembra sia stato molto attento alle spese sostenute da questa eccellenza, come è avvenuto per il famoso buco della ASL di Massa.
Ma, visto che i conti non tornano, al punto tale che è bastato che cambiasse vento al governo ed il neo presidente del consiglio Conte ha subito chiesto il ripiano delle perdite di esercizio accumulate dal sistema sanitario toscano, è lecito domandarsi in cosa sono stati investiti i finanziamenti in materia sanitaria.
E qui non ce lo spieghiamo, visto che le liste di attesa sono sempre più lunghe, i dipendenti della sanità sono ridotti numericamente e con sempre maggiori carichi di lavoro; il personale medico, soprattutto in qualche disciplina, scarseggia pericolosamente. Questo provoca un aumento del rischio e delle responsabilità professionali.
Quello che non diminuisce, ma anzi aumenta sono le convenzioni con il privato e l’affidamento dei servizi appaltati all’esterno, che non garantisce né la qualità, né a quanto pare l’economicità, visto come sono andate le cose.
I 9 milioni di euro all’anno sopramenzionati sono risorse che dovrebbero essere destinate alla tutela della salute dei cittadini, a garantire un servizio più efficiente affinché non si costringa gli utenti ad avvalersi del privato. Sono soldi dei cittadini, che adesso andranno a ripianare il debito di una gestione scellerata che non troverà soluzione con le politiche di questa maggioranza in Regione, perché i problemi della gestione Sanità Toscana non finiscono qui.