Verso un Comune “plastic free” partendo dalle iniziative pubbliche

La città metropolitana e (forse) il vantaggio di farne parte
29 Luglio 2019
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Verso un Comune “plastic free” partendo dalle iniziative pubbliche

Gruppi consiliari: Democratici e Riformisti per Reggello, Reggello Viva, Movimento 5 Stelle Reggello

Mozione: Verso un Comune “plastic free” partendo dalle iniziative pubbliche

Al Presidente del Consiglio Comunale
Giulio Gori

Al Sindaco del Comune di Reggello
Cristiano Benucci

Premesso

L’impatto che la plastica ha sul nostro ecosistema e gli effetti negativi che ha sulla nostra salute e su quella della fauna dei nostri territori.

Considerato che

La produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani.

Se non si dovesse agire per invertire la tendenza proseguendo con i trend attuali gli oceani potranno avere nel 2025 una proporzione di una tonnellata di plastica per ogni 3 tonnellate di fauna marina, mentre nel 2050 avremo, in peso, negli oceani del mondo più plastica che animali marini.

Dagli anni Cinquanta del secolo scorso, con l’avvio della grande diffusione dell’utilizzo della plastica, abbiamo prodotto 8,3 miliardi di tonnellate di plastica, buttandone in natura circa 6,3 miliardi (e come se ogni abitante della Terra trascinasse con se circa una tonnellata di plastica).

Il 79% di questa plastica è finita appunto nelle discariche e in tutti gli ambienti naturali, il 12% è stato incenerito e solo il 9% riciclato.

La plastica si trova ormai ovunque: se ne sono trovate tracce nei ghiacci, nelle grandi fosse marine, fino a 10 km di profondità (fossa delle Marianne).

Se l’andamento della produzione proseguirà nella maniera attuale la plastica potrebbe raggiungere i 34 miliardi di tonnellate nel 2050 di cui almeno 12 tonnellate costituirebbero rifiuti sparsi in tutti gli ambienti.

La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento.

Anche nel Mediterraneo, come ricorda uno studio di studiosi del nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche apparso su “Nature Scientific Reports”, si stima che un chilometro quadrato nei mari italiani ne contenga in superficie fino a 10 chilogrammi in particolare nel Tirreno settentrionale, tra Corsica e Sardegna; attorno alla Sardegna, la Sicilia e le coste pugliesi si stimano almeno 2 kg.

Si tratta di valori che superano quelli della famosa isola di plastica presente nel vortice del Pacifico settentrionale, dove in un’area di circa un milione di km quadrati la densità delle microplastiche è di circa 335.000 ogni kmq. Nel Mediterraneo questa cifra giungerebbe a 1,25 milioni. Sacchetti e bottiglie sono alcuni dei prodotti all’origine di questo drammatico fenomeno.

Fino ad oggi la ricerca si è concentrata sui mari, ma la diffusione terrestre è molto più alta di quella acquatica, da 4 a 23 volte maggiore, a seconda delle zone. La ricerca del Leibniz institut fur Gewasserokologie und Binnefischerei (IGB) stima che i soli terreni agricoli contengano più plastica dei bacini oceanici e che raggiunga fino al 60% del peso dei terreni più contaminati.

Considerato altresì che
La direttiva 2008/98/CE, recepita dallo stato italiano con il D. Lgs.205/2010, che integra e modifica il D.Lgs. 152/2006 (cd. Codice dell’ Ambiente), individua le fasi della gestione dei rifiuti secondo le seguenti priorità: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio (recupero di materia), recupero di altro tipo di energia, smaltimento.
Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge”, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 4 Ottobre 2018, a partire dagli articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri ministeri e a tutte le istituzioni, le Regioni, le Province, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici.
Con la direttiva del 27 Marzo 2019 il Parlamento UE ha dato un forte segnale riguardo alla lotta contro la plastica monouso. I seguenti prodotti saranno vietati nell’UE entro il 2021: le posate di plastica monouso; piatti di plastica monouso; cannucce di plastica; bastoncini cotonati fatti di plastica e bastoncini di plastica per palloncini.
Gli Stati membri si sono inoltre impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 e le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.
La legge della Regione Toscana n. 37 del 28/06/2019 che, anticipando la direttiva europea, estende il divieto di utilizzo di plastiche monouso in manifestazioni ed eventi organizzati o finanziati anche dagli enti locali.

Si impegna il Sindaco e la Giunta
Ad attivarsi secondo le proprie competenze al fine di promuovere un’apposita campagna informativa sulle normative comunitarie e regionali e sulle politiche intraprese dal Comune di Reggello in tema di tutela ambientale in modo da incoraggiare il non utilizzo degli oggetti in plastica monouso.
Ad aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministero dell’Ambiente.

A trasmettere tale mozione e farsi promotori presso i Presidenti del Consiglio delle Unioni dei Comuni affinché i Consigli dell’Unione e di tutti i Comuni, appartenenti alla stessa, aderiscano nel tempo a tale iniziativa.

A invitare gli enti preposti alla gestione delle strade a raccogliere gli eventuali rifiuti presenti prima di procedere alla sfalciatura dell’erba.

A continuare la collaborazione con AER al fine di capire quali sono i materiali alternativi alla plastica più idonei ad essere trattati negli impianti nei quali vengono conferiti i rfiuti del nostro comune.

A continuare gli interventi nelle scuole dotandole di potabilizzatore per una riduzione dell’uso di materiali in plastica monouso.